Storia della musica: Corso di Base
Il corso offre un’introduzione alla storia della musica occidentale, accompagnando i partecipanti alla scoperta dei principali periodi storici, degli stili musicali e dei compositori più significativi. Attraverso l’ascolto guidato e l’analisi delle opere, verranno illustrati i cambiamenti culturali e artistici che hanno segnato l’evoluzione del linguaggio musicale, fornendo le conoscenze fondamentali per comprendere e apprezzare la musica dalle origini all’età contemporanea.
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Questa lezione e gli ascolti che la corredano non riguardano l'opera lirica moderna, che bene o male tutti conoscono, ma intendono fornire notizie e esempi di com'era l'opera lirica in culla, e seguirne progressivamente l'evoluzione nel periodo del Barocco, dagli ultimi anni del '500 fino alla metà del '700 circa, soffermandosi sui compositori più influenti del periodo.
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Questa lezione riguarda la vita, le opere e la straordinaria figura di Johann Sebastian Bach, uno dei più grandi compositori della storia della musica. Attraverso il suo percorso umano e artistico si scopre come la sua musica abbia segnato profondamente il periodo barocco. Si ascoltano alcune delle sue composizioni più importanti per comprendere la grandezza e l’eredità del suo genio musicale.
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Wolfgang Amadeus Mozart, è universalmente considerato uno dei più grandi geni dell'umanità. Bambino prodigio e compositore straordinario, Mozart ha lasciato capolavori che hanno segnato profondamente la storia della composizione musicale. Attraverso il racconto della sua vita e l’ascolto di alcune delle sue opere più significative questa lezione ha il compito di mettere in luce il suo talento e la sua influenza nell'evoluzione della musica.
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Beethoven, grande figura di passaggio tra il Classicismo e il Romanticismo, ha segnato una svolta profonda nel modo di concepire la musica, trasformandola da elegante intrattenimento aristocratico a potente espressione individuale e universale. A quasi due secoli dalla sua morte, continua a essere un punto di riferimento imprescindibile e un simbolo di creatività, resilienza e libertà artistica.
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Questa lezione esplora la vita, le opere e la figura di Johannes Brahms, uno dei più importanti compositori del Romanticismo, e illustra le caratteristiche della sua musica, intensa ed equilibrata, profondamente legata alla tradizione classica. Fa cenno inoltre anche ai contemporanei Richard Strauss e Čajkovski per ampliare il panorama su un periodo fra i più fertili e interessanti della storia della musica.
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Esiste un momento preciso nella storia della musica in cui il Romanticismo, ormai esausto, si affaccia sull’abisso del Novecento. Quel momento ha un nome e un volto: Gustav Mahler. Compositore per necessità e direttore d’orchestra per destino, Mahler è stato l'architetto di cattedrali sonore capaci di contenere, secondo le sue stesse parole, "tutto il mondo".
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Ilaria Savini, profonda conoscitrice della materia, ci ha parlato di musica di tradizione orale toscana. Questa musica popolare è una ricchezza che ci è stata trasmessa per secoli dalla memoria delle persone. Sono canti e musiche relativi al lavoro, alle feste, alla fede, all'amore, alla vita quotidiana. Senza scrittura musicale e senza registrazioni, questa musica "spontanea" ha subito continue trasformazioni e adattamenti locali. Studiarla significa perciò esplorare non solo versi e melodie, ma anche la storia, la lingua, le tradizioni e l’identità delle persone che le hanno create e custodite nel tempo.
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Il Jazz è un genere musicale nato dall’incontro tra diverse culture e tradizioni, capace di trasformare l’improvvisazione in una vera forma d’arte. In questa lezione si parla delle sue origini, e dell suo sviluppo nel tempo, attraverso curiosi aneddoti e alcuni ascolti significativi. Un viaggio musicale che aiuta a capire come il Jazz sia diventato uno dei linguaggi più influenti della musica moderna.
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Il 26 settembre 1937 moriva Bessie Smith in un incidente d’auto, e i soccorsi non furono tempestivi perché era negra. Aveva quarantatre anni. Circa veni’anni dopo, il 17 luglio 1959 moriva Billie Holiday. Aveva quarantaquattro anni e settanta centesimi di dollaro sul suo conto in banca. Nonostante queste premature scomparse entrambe ci hanno lasciato un patrimonio discografico importante, più che sufficiente ad ascoltarle, studiarle e amarle, ma anche a rimpiangere quanto altro avrebbero potuto darci se ne avessero avuto il tempo.

1 - ALBORI E CRESCITA DELL'OPERA LIRICA